mercoledì 9 maggio 2012

Peppino Impastato, un ricordo. E tu sai contare fino a 100?


Il 9 maggio 1978 morì Peppino Impastato, un giovane siciliano che lottò contro la Mafia per tutta la vita. Oscurato dalla storia di Aldo Moro, il suo omicidio è rimasto sotto silenzio fino ai primi del 2000. Ecco perchè non bisogna dimenticare...

“Sei andato a scuola? Sai contare?”
“Come contare?”
“Come contare? 1, 2, 3, 4, sai contare?”
“Si, so contare”
“Sai camminare?”
“So camminare”
“E contare e camminare insieme lo sai fare?”
“Si! Penso di si!”
“Allora forza! Conta e cammina! Dai… 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8…”
“Dove stiamo andando?”
“Forza! Conta e cammina! 9… 90, 91, 92, 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99 e 100! Lo sai chi ci abita qua? A? U zù Tanu ci abita qua! Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi!”


Oggi, 9 maggio, ricorrono due tristi anniversari. Uno è quello del celebre Aldo Moro, politico presidente della Democrazia Cristiana, ritrovato ucciso dalle BR nel '78 e ritrovato nel baule posteriore di una Renault 4 in via Caetani a Roma. Della storia di Aldo Moro sono pieni i libri di storia e di complotti, ma pur essendo un personaggio da ricordare sempre, andrò avanti. L'altro è infatti un anniversario di una persona meno famosa, un giovane come tanti, ma con il coraggio di mille uomini. Questa mattina mi sono svegliato e fortuna vuole che Twitter abbia una profonda coscienza collettiva attenta anche alle “piccole” cose e non soltanto rivolta verso Bieber e Fiorello. In trending topic c'è infatti il nome di Peppino Impastato. Nel 1978 Peppino è morto a 30 anni nella sua Cinisi, dopo una vita passata a combattere contro la Mafia nella Sicilia più dura, urlando con tutta la sua voce, per la strada e nella sua radio
Nessuno ci vendicherà: la nostra pena non ha testimoni.
Peppino Impastato
Certe cose le vieni a scoprire nel tempo. Io, la storia di Peppino, l'ho conosciuta a 18 anni grazie a un film di Marco Tullio Giordana, “I Cento Passi“, un pezzo di grande cinema italiano e di verità che consiglio a tutti. La vita e la morte di Peppino Impastato è stata oscurata dalla notizia del ritrovamento del corpo di Aldo Moro ed è servito un film a far resuscitare un ricordo nazionale. I 100 passi sono un riferimento alla distanza che occorre tra la casa della famiglia Impastato e quella del boss mafioso Gaetano Badalamenti, contro il quale si scaglia la libera Radio Aut di Peppino per denunciare gli atti criminali che coinvolgono “Don Tano” e i suoi sgherri. Sarà proprio questo il motivo che porterà all'esecuzione del giovane: Peppino muore dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani, il 9 maggio 1978.
Perché è importante ricordare? Perché mandante ed esecutore dell'omicidio, Gaetano Badalamenti e Vito Palazzolo, sono stati condannati per il reato solo nei primi anni del 2000, guarda caso dopo l'uscita del film. Perché la Mafia esiste ancora e c'è anche chi la combatte. PerchéPeppino è stato un esempio di grande impegno civile, di coraggio, ma soprattutto di uomo. Perché tutti, più o meno giovani, devono sapere che significa lottare. Perchè, come racconta Marco Tullio Giordana nel 2007, “Se oggi la Sicilia è cambiata e nessuno può fingere che la mafia non esista, ma questo non riguarda solo i siciliani, molto si deve all’esempio di persone come Peppino, alla loro fantasia, al loro dolore, alla loro allegra disobbedienza”. Perché la Storia Italiana è segnata da grandi uomini, come Moro e Impastato, ma non bisogna fare distinzione solo per il nome più o meno celebre. E allora, oggi, si può contare tutti insieme. Fino a Cento e oltre.




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